Il Controllo del Radon negli edifici è molto importante, in quanto esso è fonte di pericolosità per chi soggiorni nelle stanze in cui è presente.
Il radon è un gas radioattivo di origine naturale, inodore, incolore e insapore, presente in quasi tutti i terreni e rocce. Deriva dal decadimento dell’uranio e tende a concentrarsi negli ambienti abitativi chiusi, come case e uffici, soprattutto nei piani interrati, seminterrati e piani terra, dove può raggiungere livelli dannosi per la salute, aumentando il rischio di cancro ai polmoni.

Oramai è legge in diverse regioni (tra cui la Lombardia), l’obbligo di monitoraggio di questo gas, per garantire la salubrità degli edifici, soprattutto quelli di nuova edificazione e/o in ristrutturazione.
La misura è abbastanza semplice: basta collocare uno strumento di misura, come il Quarta Radex di Foldtani, che aspira l’aria e “conta” le particelle di radon ivi contenute.
In Lombardia, il limite di riferimento per la concentrazione di radon negli ambienti chiusi, sia abitazioni che luoghi di lavoro, è fissato a 300 Becquerel per metro cubo (Bq/m³) e, per le nuove costruzioni, il livello di riferimento è più restrittivo, fissato a 200 Bq/m³.
Questo limite è stabilito dal Decreto Legislativo 31 luglio 2020, n. 101, che recepisce la direttiva europea 2013/59/Euratom
Il Tecnico, come gli esperti di Foldtani, colloca lo strumento nel luogo idoneo (generalmente una stanza chiusa, a circa 1,5 m di altezza) e misura (minimo una settimana) il tasso di Radon nell’aria.
Dopodichè emette una relazione tecnica, che va anche inviata agli Enti Pubblici (Comune, ecc.).
E’ sempre importante affidarsi ad Esperti Ambientali.
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